la radio uabab #155

Radio Sonora
la radio uabab #155
lunedì 13 febbraio 2017 ore 17,00
(replica mercoledì 15 febbraio ore 17,00)
download

Jimmy Scott
Motherless Child (feat. Joey DeFrancesco)
Jimmy Scott
I Go Back Home (Eden River Records, 2017)
more details
( ( ( ↓ ) ) )

front
Jomido
Obadikah
Obadikah (Honest Jon’s Records, 2016)
more details
( ( ( ↓ ) ) )

cram270_lulapena_lores


Pesadelo da História

Lula Pena
Archivo Pittoresco (Crammed Discs, 2017)
more details
( ( ( ↓ ) ) )

DIGI-MADAME-PIAF-425


Another Glass of Wine

The Tiger Lillies
Madame Piaf (Misery Guts, 2016)
more details
( ( ( ↓ ) ) )

frontIch Liebe Dich…Ich Dich Auch Nicht (feat. Andrea Schroeder)
Mick Harvey
Intoxicated Women (Mute, 2017)
more details
( ( ( ↓ ) ) )

Posted in la radio uabab, la radio uabab 2016/2017 | 1 Comment

la radio uabab #154

Radio Sonora
la radio uabab #154
lunedì 6 febbraio 2017 ore 17,00
(replica mercoledì 8 febbraio ore 17,00)
download

Disappeared Behind the Sun
Pacemaker
Angles 9
Disappeared Behind the Sun (Clean Feed, 2017)
more details
( ( ( ↓ ) ) )

Live at Firehouse 12
Aquamarine
Daniel Levin Quartet
Live At Firehouse 12 (Clean Feed, 2017)
more details
( ( ( ↓ ) ) )

The Necks Unfold


Blue Mountain (excerpt)

The Necks
Unfold (Ideologic Organ/Editions Mego, 2017)
more details
( ( ( ↓ ) ) )

Sylvie Courvoisier & Mary Halvorson


Double Vision

Sylvie Courvoisier | Mary Halvorson
Crop Circles (Relative Pitch Records, 2017)
more details
( ( ( ↓ ) ) )

front
Super Rich Kids
Jeff Parker
Slight Freedom (Eremite, 2016)
more details
( ( ( ↓ ) ) )

Posted in la radio uabab, la radio uabab 2016/2017 | Leave a comment

Lula Pena
Archivo Pittoresco

tre dischi in un ventennio hanno il tempo largo e denso di chi al tempo ha deciso di dare la giusta misura. Lula Pena, in questo tempo, è divenuta donna, ha imbiancato fieramente la sua chioma e ha continuato a viaggiare sovrapponendo il suo tempo a quello alchemico delle lettere e dei suoni che continuano a sobillarci dal passato prossimo e remoto. Lisbona è la sua città, ma Lula Pena non ha impiegato troppo a comprendere che l’eredità del fado, nel suo sentire, si è mescolato all’orizzonte atlantico e alla ponderosa tradizione europea che da sempre preme sulla terra lusitana, per poi sciacquarlo ancora nell’incessante sciabordare delle sponde mediterranee ed immergerlo nei benefici (forzati ed involontari) del colonialismo portoghese.

lula_pena_3

tre dischi in un ventennio, solamente con una chitarra ed una voce che in questo tempo si è fatta ruvida, sciamanica, torva e mesmerica: se ne intuisce fisicamente la grana, la timbrica ampia e le tinte scure che odorano di legno, inchiostro e onde. una voce che scivola imprendibile fra l’idioma francese, lo spagnolo, l’inglese, il sardo antico e tutti gli accenti che la lingua portoghese prende rimbalzando nelle sponde atlantiche della sua diaspora. una voce che raccoglie poemi moderni, antichi trattati, canti resistenti, breviari intimi per comporre una wunderkammer tascabile del sentire umano e che Lula Pena ha voluto ribattezzare Archivo Pittoresco.

cram270_lulapena_lores

Phados (Carbon 7 Records, 1998), Troubadour (Mbari Musica, 2010) e oggi questo Archivo Pittoresco (2017) che approda degnamente alla Crammed Discs impegnata da tempo a testimoniare le musiche oblique del nostro tempo. il titolo del nuovo disco, come spiega lei stessa, lo si deve a quella tendenza nata fra alcuni pittori del diciannovesimo secolo di abbandonare i loro ateliers per uscire all’aperto a scoprire paesaggi in disuso, organici, dissonanti ed asimmetrici. anche Lula Pena a vagheggiato nel suo tempo e nello spazio intimo della memoria percorrendo uno territorio impreciso che va da Violeta Parra ad un traditional sardo, dalla poesia surrealista a quella brasiliana contemporanea, dai trovatori alla colonna sonora di un serie tv, dal Messico alla Grecia oltraggiata. 13 brani pensati come un recital, un continuum in cui il susseguirsi si compenetra e si completa come le pagine di un diario o lo scorrere di un viaggio.

una chitarra tambureggiante, ricca di armonici che dondola fra un sentimento bluesy ed il tocco degli antichi trovatori. un’essenza distillata nell’arte di una grande performer che purtroppo ha frequentato assai poco la nostra penisola: il suo tour si muove in Europa (il Cafè OTO per esempio) ma guarda ad uno spazio ampio e trasversale che attraversa le nostre attualità e che va dalla poesia troppo spesso deturpata ai territori violentati, fino a congiungersi con le memorie antiche troppo spesso inascoltate. Lula Pena è un patrimonio di questa nostra contemporaneità, è il tocco muliebre che raccoglie e impreziosisce laddove troppi seminano abbruttimento, quel fragile balsamo poetico che lenisce le ferite del nostro tempo. buon ascolto

Posted in 2017 | 1 Comment

la radio uabab #153

Radio Sonora
la radio uabab #153
lunedì 30 gennaio 2017 ore 17,00
(replica mercoledì 1 febbraio ore 17,00)
download

Avec le soleil de sa bouche pas pire pop

Alizé et Margaret D. Midi moins le quart. Sur la plage, un palmier ensanglanté II
Avec Le Soleil Sortant De Sa Bouche
Pas pire pop, I Love You So Much (Constellation, 2017)
more details
( ( ( ↓ ) ) )

YISHAK BANJAW Front Cover for BD
Yadah (Sudanese Song)
Yishak Banjaw
Love Songs Vol.2 (Teranga Beat, 2016)
more details
( ( ( ↓ ) ) )

cover


Sét Alamenem

Girma Bèyènè & Akalé Wubé
Éthiopiques 30: Mistakes on Purpose (Buda Musique, 2017)
more details
( ( ( ↓ ) ) )

Front


Sol tropical

Daniel Melingo
Anda (World Village, 2016)
more details
( ( ( ↓ ) ) )

nilamaye - las flores del sol
La Sirenita
Nilamayé
Las Flores Del Sol (Bongo Joe/Buda Musique, 2016)
more details
( ( ( ↓ ) ) )

Posted in la radio uabab, la radio uabab 2016/2017 | 2 Comments

la radio uabab #152

Radio Sonora
la radio uabab #152
lunedì 23 gennaio 2017 ore 17,00
(replica mercoledì 25 gennaio ore 17,00)
download

The-Flaming-Lips-Oczy-Mlody-1440x1440


Do Glowy

The Flaming Lips
Oczy Mlody (Bella Union, 2017)
more details
( ( ( ↓ ) ) )

00-ot_to_not_to-goshen-(op044)-web-2016
Addiction and Indulgence
Ot To, Not To
Goshen (Other People, 2016)
more details
( ( ( ↓ ) ) )

Y


Papadam

Cummi Flu | Raz Ohara
Y (Album Label, 2016)
more details
( ( ( ↓ ) ) )

black merlin - hipnotik tradisi (island of the gods, 2016)


Fire Dance

Black Merlin
Hipnotik Tradisi (Island Of The Gods, 2016)
more details
( ( ( ↓ ) ) )

Fawda Trio
I Got The Blues

Fawda Trio ft. SwamiMillion
Road To Essaouira (Original Cultures, 2016)
more details
( ( ( ↓ ) ) )

Posted in la radio uabab, la radio uabab 2016/2017 | Leave a comment

la radio uabab #151

Radio Sonora
la radio uabab #151
lunedì 16 gennaio 2017 ore 17,00
(replica mercoledì 18 gennaio ore 17,00)
download

Leyden Jars


On the Naze

Leyden Jars
The Nature & That (Mordant Music, 2016)
more details
( ( ( ↓ ) ) )

lauri-ainala-orpokotijuhlat-saarella-lp
Untitled

Lauri Ainala
Orpokotijuhlat Saarella (Svart Records, 2016)
more details
( ( ( ↓ ) ) )

front


Reflection (excerpt)

Brian Eno
Reflection (Warp, 2017)
more details
( ( ( ↓ ) ) )

Carp's Head


Danse Inverse

Ghèdalia Tazartès | Paweł Romańczuk | Andrzej Załęski
Carp’s Head (Monotype Recordings, 2016)
more details
( ( ( ↓ ) ) )

tanya-tagaq-retribution-900x
Rape Me
Tanya Tagaq
Retribution (Six Shooter Records, 2016)
more details
( ( ( ↓ ) ) )

Posted in la radio uabab, la radio uabab 2016/2017 | Leave a comment

la radio uabab #150

Radio Sonora
la radio uabab #150
lunedì 19 dicembre 2016 ore 17,00
(replica mercoledì 21 dicembre ore 17,00)
download

00-the_orchestra_of_syrian_musicians_and_guests-africa_express_presents-web-2016

Out of Time
Damon Albarn / Various Artists
Africa Express Presents… The Orchestra of Syrian Musicians and Guests (Transgressive, 2016)
more details
( ( ( ↓ ) ) )

dj-nervoso
KUIA
DJ Nervoso
DJ Nervoso (Príncipe Discos, 2016)
more details
( ( ( ↓ ) ) )

00-sven_kacirek_and_thomas_klein-rhythmus_i-iv-bb233-web-2016


Steyn

Sven Kacirek & Thomas Klein
Rhythmus I–IV (Selekt/Bureau B, 2016)
more details
( ( ( ↓ ) ) )

in-cahoots


Try

Bugge Wesseltoft
Somewhere in Between (Jazzland, 2016)
more details
( ( ( ↓ ) ) )

leonard-cohen-you-want-it-darker

You Want it Darker
Leonard Cohen
You Want it Darker (Columbia 2016)
more details
( ( ( ↓ ) ) )

Posted in la radio uabab, la radio uabab 2016/2017 | Leave a comment

la radio uabab #149

Radio Sonora
la radio uabab #149
lunedì 12 dicembre 2016 ore 17,00
(replica mercoledì 14 dicembre ore 17,00)
download

traditional-music-of-notional-species-vol-ii-300x300


Dances VI

Rashad Becker
Traditional Music of Notional Species Vol.II (PAN, 2016)
more details
( ( ( ↓ ) ) )

andrew-pekler
A Savage Topography
Andrew Pekler
Tristes Tropiques (Faitiche, 2016)
more details
( ( ( ↓ ) ) )

a-short-moment-of-zero-g-cover

A Pair of Lost Kites Hurrying Towards Heaven
Daniel Erdmann’s Velvet Revolution
A Short Moment Of Zero G (BMC Budapest Music Center Records, 2016)
more details
( ( ( ↓ ) ) )

in-cahoots


Shudder to Think

Ned Rothenberg | Mark Feldman | Sylvie Courvoisier
In Cahoots (Clean Feed, 2016)
more details
( ( ( ↓ ) ) )

the-hitchhiker

The Shadowy Path
Ivo Perelman | Karl Berger
The Hitchhiker (Leo Records, 2016)
more details
( ( ( ↓ ) ) )

Posted in la radio uabab, la radio uabab 2016/2017 | Leave a comment

la radio uabab #148

Radio Sonora
la radio uabab #148
lunedì 5 dicembre 2016 ore 17,00
(replica mercoledì 7 dicembre ore 17,00)
download

front2


Tropic of Interzone

Anarchist Republic Of Buzzz
United Diktatürs of Europe (Atypeec Music, 2016)
more details
( ( ( ↓ ) ) )

howe-gelb-future-standards
Terribly So
Howe Gelb
Future Standards (Fire Records, 2016)
more details
( ( ( ↓ ) ) )

a2209835013_10

Solo For Voice #35 / 4 Solo For Voice #50 / 5 Solo For Voice #36
John Cage | Reinhold Friedl
Complete Song Books (Karlrecords, 2016)
more details
( ( ( ↓ ) ) )

sun-ra-the-singles

Nuclear War
Sun Ra
Singles: The Definitive 45 Collection (Vol.1 1952-1961) (Strut, 2016 3cd)
more details
( ( ( ↓ ) ) )

sean-mccann-music-for-public-ensemble

Stardust
Sean McCann
Music for Public Ensemble (Recital Program, 2016)
more details
( ( ( ↓ ) ) )

Posted in la radio uabab, la radio uabab 2016/2017 | Leave a comment

Anarchist Republic Of Buzzz
United Diktatürs of Europe

in una domenica referendaria che giunge a chiusura di una penosa epopea in cui si è rischiato seriamente l’orchite, poter immergere orecchie e meningi in un disco che porta cotanta ragione sociale e con un titolo sin troppo eloquente è un privilegio raro e privato, oltreché, va da sé, una chiara dichiarazione di v(u)oto!
chi saprebbe indicare sulla mappa l’Anarchist Republic Of Buzz? chi ne ricorda il primo disco che raffigurava in copertina una spericolata crasi fra Barack Osama e Obama bin Laden (e sul retro c’era pure Gheddafi)? era il 2009 e i tre, a seguito di accordi pregressi, godevano di buona salute, ma da qualche segreta parte del globo una cellula anarco-insurrezionalista elettrificata alzava il volume degli amplificatori!

front

Anarchist Republic Of Bzzz (Sub Rosa, 2009) mescolava il flow caustico di Sensational con la solennità ieratica di Mike Ladd, le chitarre di Arto Lindsay e di Marc Ribot provviste all’uopo di mute di corde aggrovigliate al filo spinato con la spietata determinazione del comandante in campo Seb el Zin. un hip-hop claustrofobico e cianotico con irruzioni punk di chitarre randagie, un disco ostile ed ostico funestato da frequenze disturbate sulle onde corte, un clima da guerriglia globale calpestato al ritmo di un dub zoppo e di un blues storto. nel 2012 ne uscì anche una nuova versione che comprendeva alcuni remix (fra i nomi dei manipolatori/sabotatori quelli di David Fenech e di Berangere Maximin, tanto per capire da che parte della barricata ci troviamo). poi la cellula si disperde nella macchia globale e da allora nessun avvistamento.

front2

poi senza preavviso, sul finire del 2016, ecco riapparire la rifondata Anarchist Republic Of Buzzz apparentemente installatasi da qualche parte nel bacino mediterraneo: il nuovo obiettivo è rappresentato dalle dittature europee riunite sotto la rassicurante bandiera blu oltremare e le scintillanti stellette gialle. United Diktatürs of Europe (Atypeek Music, 2016) si manifesta con una copertina urticante (per inciso, una delle più brutte del dopoguerra!) ad opera del Ministro della Propaganda Kiki Picasso: sì perché la Repubblica si è data un ordinamento ed ha assegnato gli scranni. Arto Lindsay alla Difesa, Mike Ladd al Ministero della Verità, Luc Ex alle Finanze, Juice Aleem all’Abbondanza. c’è sempre Seb el Zin a capo del Governo e con lui Rojda Senses (Amore), Timba Harris (Affari Esteri), Mehmet Boyaci (Giustizia), eRikM (Ministro dei Frattali), Murat Ertel (Ministro dei Microintervalli), Onur Secki (Ministero del Doum) e Ismail Altunbas (Ministero del Tek). Marc Ribot assente dev’essere in incognito in qualche segreta missione ma al suo posto, al Ministero delle Diagonali, ecco insediarsi Archie Shepp! gli effluvi percussivi mediorientali non attenuano l’urgenza, le chitarre continuano a scorticare e la presenza del basso di Luc Ex fa ciondolare la combriccola a ritmo marziale di dub! le frequenze disturbate paiono giungere dalle acque internazionali del Mediterraneo da dove si vedono passare all’orizzonte barche stracolme di umanità!

il sax di Archie Shepp pare chiamare dall’alto del faro come un muezzin, Mike Ladd e Juice Aleem sputano rabbia e additano alla pietà: il disco incalza ed urge, la rabbia monta ed il tempo stringe. un suono che mescola e depista, figlio di quel villaggio globale in cui sono smarrite le appartenenze e le coordinate. Tropic of Interzone pare giungere da una zona imprecisata, dai reconditi anfratti del deep web, dalla visionarietà di Burroughs di cui si avverte la mancanza declamante come un’amputazione. un suono che mescola i Master Musicians of Joujouka, Ornette Coleman, Fayruz e il sogno panafricano, tutti a premere contro i portoni della Fortress Europe.

un disco ottundente e scomodo, contemporaneo e futuribile ma difficile da scindere dalla denuncia scomoda che porta con sé! tanta bellezza non inganni, qui dentro c’è forse l’ultimo tentativo di provare a far fare pace a musica e denuncia politica. dalle coste dell’Anarchist Republic Of Bzzz si può avvistare in fondo al mare il Paese del Gratta e Vinci dove stanno giocando alla risposta giusta fra un SI e un No: il montepremi, in attesa del risultato, sta galleggiando ammassato in mezzo al mare!
buon ascolto

Posted in 2016 | 2 Comments