the dirty dozen

Per la serie chi spara per primo, spara due volte! ho deciso anch’io di obbedire a quell’irrefrenabile istinto di fine anno a cui sembra nessuno possa sottrarsi. E visto che anche quest’anno non farò l’albero e non farò regali, non pipperò coca a capodanno e non mi metterò mutande rosse (sic!), la mia piccola classifica lasciatemela almeno fare. E non mi porrò problemi di essere cool o di avere nella mia lista la chicca che nessuno aveva immaginato, il disco che fa figo e quello che fa molto indie/alternative/doom/drone o quello che volete voi, ma semplicemente quei dischi che non ho smesso di ascoltare e che probabilmente continuerò ad ascoltare per molto tempo ancora… e allora eccoli in ordine assolutamente casuale:

Chico César De uns tempos pra sà
Howe Gelb ‘Sno angel like you
Bonni ‘Prince’ Billy The letting go
The Gentlemen Losers Self titled
Caetano Veloso
Ce
Roger Dean Young and the Tin Cup Casa
Bob Dylan Modern times
Grizzly Bear Yellow house
Joanna Newsom Ys
Micah P. Hinson Micah P. Hinson and The Opera Circuit
Ali Farka Toure Savane
Stuart A. Staples Leaving Songs

…sarà come un piccolo promemoria per un’altro anno che se ne va, e quando tenterò di ricordarmi cosa cazzo facevo nel 2006, e come al solito non ricorderò, almeno saprò cosa ascoltavo!
Ora se volete sparare…

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