Seleção 2008

senza preamboli tediosi ecco gli undici che scendono in campo. coloro che lo meritano. che hanno giocato più partite e hanno dimostrato attaccamento alla maglia e al blasone. e che nell’arco della stagione hanno segnato l’epoca, il loro tempo e gli annali.
si scende in campo con il tradizionale 4-4-2. squadra che vince non si cambia! e non si discute!

1 Randy Newman Harps and Angels

portiere e capitano. sardonico principe dell’area e della visione di gioco. dai silenzi delle sue solitudini si levano pensieri da stilita e sogghigni da boia. gigione e goffo come un felino arroccato dietro un pianoforte. non sopporta le giornate di sole abbacinante, le lunghe trasferte e i cori stonati.
da molto tempo non rilascia dichiarazioni pubbliche. conduce vita modesta e attende paziente di appendere i guanti al chiodo.

2 Al Green Lay It Down

terzino destro di vecchia scuola. attendista e felpato, dalle movenze lente e scivolose. corretto quanto basta e uomo spogliatoio insostituibile. si narrano aneddoti irripetibili dal ritiro.
timoroso di sorpassare il centrocampo eppure pericoloso e insinuante come una spina.
immancabile segno della croce per ogni match giocato, per ogni goal fatto e subito.
si narra fosse un cecchino dal rigore, ma da molti anni si astiene. amen!

3 Baby Dee Safe Inside The Day

tutta mancina, estroversa ed estroflessa. di tecnica squisitamente calcistica dubbia, eppure efficace. ostica e arcigna come certi vecchi difensori tedeschi, eppure lieve e leggiadra in scarpette e pantaloncini.
lavoro oscuro il suo. di tamponamento e contenimento. lavoro di distanza e fatica.
si vagheggia di eccentricità e stranezza, ma il suo giuoco non si discute e ciò che accade fuori dal rettangolo in fondo poco importa. classica.

4 T Bone Burnett Tooth Of Crime

mediano oscuro ed arcigno. picchiatore del centrocampo. mai sazio e mai soddisfatto. verboso e scorretto, insinuatore e aizzatore. tesse trame e spezza geometrie. puntuale e tempestivo.
in ghingheri nelle notturne, fra l’erba bagnata e quel poco di fango che resta. lancia occhiate ai compagni che valgono più di consigli o reprimenda.
alleva castori e colleziona pistole.

5 Megafaun Bury The Square

marcatori esagitati ed efficaci. vanagloriosi e appasionati di vecchi videotapes con partite dei ’70. fastidiosi sull’attaccante e capaci di scatti d’ira imponderabili. efficaci di testa e imponenti nella prestanza fisica. si narra di una visione tutta loro del fuorigioco che necessita astrazione e follia.
fra espulsioni e estromissioni fuori rosa necessitano di un anno ulteriore per completarne la valutazione.
buon sangue non mente. sapremo valutare.

6 Fennesz Black Sea

algido costruttore di gioco. liquido ed evanescente. teorico ancor prima che stratega. dal passo cristallino e dal tocco chirurgico. uomo di impercettibile movimento eppure ciclopico e ciclonico nell’accentrarsi attorno le geometrie.
uomo di basse temperature e di gelate improvvise. freddo esecutore di punizioni dal limite e di lunghi cross per imperscrutabili accorenti. discreto e indispensabile. Fennesz, appunto!

7 Silver Jews Lookout Mountain, Lookout Sea

esterni imprendibili e irriverenti. sbruffoni e fragili allo stesso tempo. fluidificanti e irrimediabilmente attratti dalla linea di fondo, dal cross, dal tunnel e dal boato del pubblico. a metà strada fra Gigi Meroni e Willy e René van de Kerkhof (finalmente siamesi e indivisibili).
destro radente e tagliente come una stratocaster, agilità infaticabile e sense of humor da vendere.
è pronto un contratto per l’anno prossimo e quello prossimo ancora.

8 Vic Chesnutt, Elf Power & The Amorphous Strums Dark Developments

uomo antico, di vecchia scuola. di sana gavetta e imperscrutabile sorriso. uomo cresciuto nel tempo e divenuto adulto nel bel mezzo di un prato: più con le sconfitte che con i pareggi.
oggi regala assist e spazi di giuoco con inesauribile generosità, oggi, dopo tanto può farlo senza più nessun timore.
la carriera è fulgida. il futuro adesso.

9 Toumani Diabaté The Mandé Variations

punta di diamante splendente di purissima fattura. preciso e aereo, funambolico ed eccelso.
probabilmente la più pura espressione del suo genere, del suo genio e della sua capacità realizzativa. uomo umile e spirituale, uomo africano di altissima discendenza. approdato al mondo dalla parte eterea ed evanescente.
si è inventato un modo tutto suo di stare nel giuoco, semplicemente giocando!

10 Josephine Foster This Coming Gladness

il genio imcompreso, la grazia seminata nel campo. gracilità e talento. il suo essere numero 10 si estrinseca fra carta vetrata e poesia della sfera, fra rapidità e lentezza. ricorda l’insondabile Zidane senza neppure somigliargli un poco. eppure si apparentano.
forse la stella di questa stagione, l’espressione occidentale più rara e introvabile, giunta da chissà dove e destinata all’ignoto!

11 Mario Lucio Badyo

talento lusafricano preso a prestito a metà stagione dal team di T.P.Africa che ne ha tessuto sconsiderate lodi. tutte veritiere. capacità realizzative essenziali, fantasia, calore e brezza atlantica.
una squadra (un’annata) hanno bisogno dell’inatteso per volare oltre le possibilità immaginate, hanno bisogno del richiamo ancestrale del gesto, del primitivo slancio.
ma lui è anche pensatore, e matematico, e poeta, e goleador!

la squadra, come si è detto, non si cambia. le figurine sono appiccicate e non si staccano. l’anno volge al termine ed una nuova stagione incombe. molto cambierà e l’inatteso è pronto a sorprendere. ben venga.
l’unica cosa che non cambierà sarà il mister, il trainer, l’allenatore, il guru.
Bob Dylan Tell Tale Signs (The Bootleg Series Vol.8)
lascio a voi il compito di esonerarlo ed eventualmente trovarne uno migliore.

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0 risposte a Seleção 2008

  1. folk70 scrive:

    Che il 2009 soffi potente nella tua direzione!
    DINUOVOAUGRIVECCHIOBORGUEZ

  2. cannibal kid scrive:

    josephine foster devo dire che non la conoscevo,
    il paragone con zidane mi ha incuriosito 🙂
    la sto sentendo adesso e in effetti la sua voce è piena di grazia
    grazie per la segnalazione!

  3. borguez scrive:

    AUGURI a Henri, questi silicei, dopo quelli assai più franchi e assai più veri!

    e anche a cannibal kid che si delizia con la bella giuseppina foster. quest’anno ho deciso per un podio da condividere fra quei dieci/dodici dischi, ma in una ideale classifica meritocratica questo disco di Josephine sarebbe stato fra i primi tre!
    anno magro, tutto sommato, ma pur sempre prodigo di delizie.

  4. costantino spineti scrive:

    …Un palato veramente raffinato…caro Borguez.
    Ottima squadra in campo…corta all’occorrenza…ma pronta a colpire ad ogni minimo cenno di distrazione…e non solo in contropiede…Centrocampisti e difensori dal giuoco indubbiamente maschio e virile…Sì,insomma…della serie “Qua nun se passa”….Sugli attaccanti,a mio personale e modesto parere,denoto qualche piccola carenza di tecnica e di fantasia…forse,alla riapertura del mercato,sarebbe il caso di rinforzare con qualche centravanti fantasista in grado di risolvere le partite anche quando “tutto sembra terribilmente già scritto”…Ma sono certo che tu…hai già qualche asso nella manica…e lo tirerai fuori al momento giusto…con uno dei tuoi soliti imprendibili e attesissimi…colpi di teatro alla Borguez…Grazie “prezioso” Borguez…e buon anno.

  5. Pingback: Mario Lucio Kreol | borguez

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