Jun Miyake
Lost Memory Theatre – act-1

verrebbe la voglia di cominciare questo post così come feci scrivendo dei Master Musicians Of Jajouka, ossia con un vano indovinello; ma anche qui come lì nulla c’è in palio e presto sarebbe svelata l’identità del personaggio in oggetto. l’aggregazione di svariati musicisti per un comune progetto è il tratto condiviso dal disco del collettivo marocchino e da quello di cui andrò cianciando oggi.
cominciamo con la lista dei nomi dei musicisti coinvolti (tanto per mettere in moto la salivazione involontaria): Arto Lindsay,  David Byrne, Nina HagenVinicius CantuariaMechthild GroßmannVincent SegalDhafer YoussefMelvin Gibbs fra i molti altri e per citare quelli che i furbi discografici appiccicano sull’adesivo in copertina. chi e quale progetto, dunque, potrebbe coinvolgere questo fior fiore di eccellenze?

portrait

Jun Miyake è la risposta: viene dal Giappone ma ha ben pensato che Parigi poteva essere un baricentro valevole per tenersi in equilibrio sul mondo. trombettista, compositore e indaffarato in svariati progetti che prevedono colonne sonore, installazioni, video arte e soprattutto collaborazioni preziose, non ultima quella con Wim Wenders per le musiche del suo documentario Pina. jazzista con quell’innata capacità trangugiatoria che hanno i giapponesi verso le forme d’arte di respiro internazionale, al limite dell’imitazione plagiante, con quell’indole verso il pop colto e la composizione elegante.
un episodio similare al disco in questione (alcuni dei musicisti coinvolti comparivano anche lì) si era registrato nel 2008 con il disco Stolen From Stranger (Enja Yellowbird). quest’oggi medesima è l’etichetta, la grafica sottesa al progetto e l’ambientazione sonora delle composizioni; ma è forse un’appendice di quel progetto con un upgrade aggiornato al pop colto e raffinato dell’anno 2013.

front jun miyake

Lost Memory Theatre – act-1 (Enja Yellobird, 2013) è una raccolta di sedici episodi dove si alternano i vari musicisti citati ad affiancare tromba ed arrangiamenti del direttore Jun Miyake. un collage di variopinti episodi diversi che spaziano nei generi e nelle ambientazioni (difetto e pregio a seconda che ci si schieri fra i detrattori o i sostenitori); ma soprattutto pare di essere nel salotto buono del pop colto internazionale dove si suona la musica “giusta” (mi si perdoni) per chi è afflitto da jet lag ed è in procinto di salire sul prossimo aereo per l’ennesima capitale. disco poliglotta: francese, portoghese, tedesco, inglese, tedesco (italiano no, ça va sans dire) capace di spaziare dall’opera alla bossa nova passando per una melodia disneyana e senza disdegnare la cabaret song del teatro di Weimar; classica, arabesque, musical e cori armonizzati per soft pop d’ambiente, musiche d’antan riadattate al gusto cameristico odierno. pare d’avere il cocktail “giusto” (mi si continui a perdonare) in mano e chiacchierare amabilmente in varie lingue con personaggi blasé comodamente affondati su poltrone dal design confortevole.
non spaventi questa descrizione d’ambiente: è puramente fittizia e malamente immaginata. resta piuttosto un disco che si insinua morboso, ascolto dopo ascolto, alle orecchie di chi è ancora capace di abbandonare i pregiudizi e sorvolare sui generi. e in ogni caso ci sono almeno una mezza dozzina di episodi che farebbero la fortuna di un qualsiasi artista emergente.
どうもありがとう Mister Miyake o forse basta un semplice merci beaucoup.
buon ascolto

Questa voce è stata pubblicata in 2013. Contrassegna il permalink.

6 risposte a Jun Miyake
Lost Memory Theatre – act-1

  1. umberto scrive:

    eccellente!

  2. mauro scrive:

    meraviglioso Borg, meraviglioso

  3. Lorenzo T scrive:

    …bello bello Borg …e ne approfitto per lanciarti “Bianchi” Auguri!Grazie

    • borguez scrive:

      sempre lieto del tuo gradimento. anche da qui ti giunga l’augurio di buone feste e di buone musiche (le prime passano, o tutt’al più ritornano, le altre restano). a presto

  4. riccardo scrive:

    meraviglioso! grande scoperta! Grazie Mille

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