uabab
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uabab suona come un palindromo zoppo o come un ballo da soubrette se letto allo specchio. è il rovescio di uno spavento atavico che si inerpica in tre vocali e due consonanti. due sillabe a fare dispari lettere. acromino improbabile e onomatopea araba, non è un babà e neppure un bau bau: è uabab!
è il nome che ho scelto per battezzare un blog gregario a questo. si prenderà il peso delle borracce e delle forature, fenderà l’aria in pianura e ricucirà strappi di fuggitivi di giornata, per lo più fatica, e poca gloria.
non c’è bisogno che racconti di una nuova e inattesa maniera di fruire la musica, lo sanno tutti, e così dopo un garage pieno di vinili e una libreria piena ed impolverata su cui impilare cd è giunto il tempo di uno spazio intangibile e idoneo, assai più capiente dei precedenti. per di più luogo condiviso e discretamente pubblico, a suo modo generoso, specie di coscienza auditiva dove finiranno diligentemente i suoni di questo mio tempo incerto e di quello che sarà e verrà.

nacque tutto ripensando a quel panoptikum praghese in cui si accumulavano memorabilia e chincaglieria varia e assai di più a quel film (straordinario) in cui Nicholson facevi i conti con i suoi fantasmi (anche musicali): si chiamava five easy pieces. ne vennero fuori due rubriche che continuano a fiancheggiarmi qui a
destra, io le nutro del mio disordine e loro mi restituiscono scampoli di coscienza e apparente logicità.
ebbene, da qualche tempo vado diligentemente affastellando quei dischi nel blog gregario, gemello eterozigoto e cugino sciocco; andranno a formare quel panoptikum udibile che (forse) rappresenterà ciò che, da un certo tempo in avanti, ho ascoltato, amato e con il quale mi sono trastullato.

www.uabab.wordpress.com

a borguez audible panoptikum – così recita il breve e sintetico pistolotto esplicativo e mi auguro siano comprensibili intento e fini. il work in progress cincischiava da un paio di mesi e ho pensato che fosse bene porre bando alle ciance e presentarlo in società. ci lavorerò ancora, è certo, ma per ora eccolo qui (lì).
in più, e non è cosa da meno, lo spirito divulgativo renderà disponibili (ove possibile) i suoni e i dischi che si ammucchieranno in quel luogo. sarà come rifare ciò che in fondo ho sempre fatto dalla tenerà età in cui sono stato in grado di premere il tasto rec di un tape: incidere nastri, assemblare compilations, regalare dischi, masterizzare cd e scambiare (condividendo) musica.
è tutto
uabab (a mo’ di saluto)

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17 risposte a uabab
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  1. troubledsleeper scrive:

    bel incipit. attendo qualche post 😉

    • borguez scrive:

      i post si susseguiranno al ritmo di ascolti e gradimenti, qui come laggiù.
      la pazienza e la tenacia di chi avrà voglia di seguire faranno il resto.
      chi ben incipita è già a metà dell’opera

  2. SigurRos82 scrive:

    Deheheheh, sapevo che il momento della presentazione ed apertura ufficiale sarebbe arrivato 😉

    Che dire? borguez santo subito 😀

    uabab? babà? babau? geniale 🙂

    P.S.: il nuovo Jack Rose è sublime. Mi spiace TANTISSIMO che sia stato così sfortunato 🙁

    • borguez scrive:

      ecco più o meno le presentazioni ufficiali, e adesso basta con i convenevoli e torniamo alla cara musica, a partire da quel Jack Rose che già ci manca. il disco è davvero straordinario e il rammarico enorme.
      (sospiro)

    • borguez scrive:

      se sono felicitazioni scodinzolo, se fossero latrati abbaio e se mi si vuole annusare marcherò il territorio con un qualche sgocciolamento.
      in ogni caso grazie per gli Skiantos!

  3. alice scrive:

    Il Babau era molto più delicato e tenero di quanto si credesse.
    Era fatto di quell’impalpabile sostanza che volgarmente si chiama favola o illusione: anche se vero.
    Galoppa, fuggi, galoppa, superstite fantasia.
    Avido di sterminarti, il mondo civile ti incalza alle calcagna, mai più ti darà pace.

    (Dino Buzzati, Le Notti Difficili)

  4. Cherotto scrive:

    clap clap clap per uabab!
    era un posto che già frequentavo, l’ufficialità mi sta sentire più tranquillo 😉
    muito obrigado per quello che sai fare (bene) da sempre
    e un altro clap per Chico na Italia

    • borguez scrive:

      non so se posso offrire ufficialità, ma ospitalità e benvenuto quanti ne vuoi.
      mi prendo i clap, assieme ai pat pat e agli ehm ehm e sono felice che tu comprenda la grandezza di Chico!
      uabab

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  7. r m scrive:

    caro amico, il tuo blog è stato un dono e una meraviglia per un bel po’ di tempo. ho goduto della sua abbondanza e continuerò a fare il check-in con te. grazie per tutto il tuo duro lavoro.

  8. Martin Alexander scrive:

    glad to hear you haven’t shut down (by choice or for other reasons)
    look forward to the return of (((Borguez)))

  9. Mark F Turner scrive:

    Just wanted to take the time to say thanks for the work that has been put into maintaining this site and for the new and eclectic music you have shared and exposed me to. It is really appreciated.

  10. good to go scrive:

    I love your blog. Looking forward to what may come.

  11. carlos scrive:

    Dove sei, amico mio? Stai bene?

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