Mop Mop
Isle Of Magic

chi ha la benevolenza di frequentare questo blog potrebbe sapere che il nome di Anthony Joseph è in grado di far sobbalzare i miei padiglioni auricolari, di procurare la celebre “ebbrezza dei tendini” (Jannacci docet) e di restituire gioia, pace e fiducia nel mondo. per questo motivo attendo ogni suo disco con spasmodica frenesia e vado segugio alla ricerca di ogni sua possibile manifestazione: libri (da non dimenticare la sua carriera letteraria), podcast, interviste, video e, quando si è fortunati collaborazioni musicali.
oggi è uno di quei giorni fortunati in cui mi imbatto nel nome di Anthony Joseph in qualità di featuring in un progetto nato in Italia ma che ha nel panorama internazionale l’orizzonte più congruo. in più, se si volesse sfoggiare un poco di inutile campanile romagnolo, si potrebbe rammentare che il progetto Mop Mop ha nel cesenate Andrea Benini il suo creatore, artefice, mentore e cuore pulsante e battente. dopo un terzetto di dischi (a partire dal 2005) ed una serie di Ep e remix ecco giungere quello che (probabilmente) sarà il salto sulla ribalta del collettivo italiano grazie anche alla collaborazione con il personaggio sopra citato e con un altra leggenda vivente del funk che porta il nome di Fred Wesley.

Mop Mop Isle Of Magic (Agogo, 2013) ha già palesata in copertina la direzione verso la quale si dirigeranno i nostri ascolti. una densa oscurità sensuale, africana, rituale, suadente: insidiosa come una serpe e attraente come uno sguardo, percussiva, languida e viziosa. un groove appiccicoso in cui ci si invischia al primo ascolto: funk, jazzy, exotica e ritmi caraibici mischiati ad un voodoo benfico, afro-funk e con l’anima soul esposta agli effluvi tropicali. artefici di questa alchimia salvifica sono Andrea Benini (percussioni, voce), Alex Trebo (tastiere, moog), Pasquale Mirra (vibrafono, marimba), Guglielmo Pagnozzi (clarinetto, flauto), Salvatore Lauriola e Lorenzo Ternelli (basso elettrico) e Danilo Mineo (percussioni) ai quali si affiancano le preziose collaborazioni trascritte come in un bugiardino sul retro di copertina: posologia, dosaggio e controindicazioni di una medicina sana per muscoli e membra altrettanto sane.

Anthony Joseph si manifesta vocalmente e spiritualmente in tre brani del disco (in Run Around in concomitanza di Fred Wesley) e porta l’impasto sonoro del collettivo ad una vertiginosa lievitazione naturale, innalzando il tasso di anima blackness dove più in alto non si potrebbe: felice e necessaria collaborazione che potrà dare all’ensemble italiano una giusta visibilità internazionale. da non dimenticare neppure la voce di Sara Sayed nel brano Loa Chant ma non sarebbe elegante fare paragoni.

una felice occasione live a visto i Mop Mop esibirsi assieme ad Anthony Joseph nel giugno 2012 presso il Club Der Visionäre di Berlino (dove Andrea Benini risiede), e se qualcuno titubasse ancora in proposito alle capacità taumaturgiche del vocalist afro-caraibico spenda otto minuti nella visione di questa Let I Go eseguita dal vivo.

piacevole sorpresa dalle capacità guaritrici questa Isola Magica, approdo necessario e cibo salvifico, come un’ostia benedetta dal ritmo e dal groove!
mi verrebbe da dire “prendetene e mangiatene tutti” se non fosse vagamente blasfemo e inadeguato al contesto temporale, ma non è un problema mio e poi del resto ognuno ha la religione che si merita!
mi limiterò dunque ad un più consueto: buon ascolto!

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8 Responses to Mop Mop
Isle Of Magic

  1. borguez says:

    Mop Mop Isle Of Magic
    link rimosso su (gentile) richiesta

    • andrea says:

      Borguez ti ringrzio per le belle parole sull’album ma penso che sarebbe molto utile se togliessi il download link illegale di ‘Isle Of Magic’ e magari mettessi i link dove poter acquistare il vilnile o cd o download legale.
      Ok? Mi auguro che tu lo faccia il prima possibile.
      Grazie
      Andrea Benini
      Mop Mop

      • borguez says:

        Rinnovo dunque i complimenti per il lavoro e immediatamente rimuovo il link: è quindi possibile acquistare il disco qui.
        buone cose

  2. SigurRos82 says:

    Ed io prendo e……faccio indigestioneeeeeeeeee 😉

  3. SigurRos82 says:

    Davvero un disco notevole (per me, poi, che avevo letteralmente adorato l’ultimo Anthony Joseph), con un lavoro su ritmi e percussioni superbo. Lo acquisterò avvalendomi del link, grazie.

  4. Trickypau says:

    Kamakumba ke disko!
    Notevole anche il ”rituale selvaggio” di un paio d’anni addietro.

    Ciao a tutti!

  5. Lucien says:

    Era un po’ che non passavo e ho fatto male! Grande scoperta (almeno per me). Da questa in mattina in loop nel mio lettore. Grazie!!

    • borguez says:

      la porta è sempre aperta, lo sai.
      passa quando vuoi e prendi ciò che ti aggrada.
      questa è di certo una piacevole delizia afro notturna, e in più c’è la voce di Joseph che fa risplendere ogni cosa.
      a presto

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